About this Event
L’arte radica le nostre esperienze individuali elevandole poi ad una dimensione più ampia, universale. Dal buio alla luce, com-prendiamo, ritroviamo connessioni, significati, dignità.
Diventiamo contemporaneamente attori e spettatori di noi stessi.
In queste esplorazioni, non sempre lineari, acquisiamo nuovamente fiducia, empatia; ci permettiamo di scoprire, frequentare ed esprimere le nostre polarità; ci accorgiamo di possedere un repertorio di gesti, voci, parole, emozioni molto più vasto e variegato di quanto immaginassimo. Queste “nuove possibilità”, ciò che abbiamo sperimentato nel gruppo in termini di espansione sensoriale ed espressione vocale, cinestetica, verbale,
emotiva può essere progressivamente integrato a tutte le altre relazioni e contesti di vita.
La lettura, l’interpretazione, il confronto con i testi teatrali, in particolare quelli del teatro greco; ci mette in contatto come in uno specchio con realtà dolorose della vita che toccano e appartengono a tutti. “Chiunque sia entrato in contatto con il dolore estremo, la sofferenza o la morte non ha difficoltà a comprendere la tragedia greca” (Il corpo accusa il
colpo, B. Van Der Kolk). Nell’epoca del consumo, parcellizzando la vita e ispirandoci a modelli estetici e comportamentali effimeri tentiamo di soffocare, reprimere, rimuovere la genuinità e complessità della nostra esperienza emotiva, assottigliando la trama e le coloriture delle nostre espressioni autentiche e spontanee. Gli esseri umani sono sempre meno propensi a sentirsi nel profondo e, per evitare di stare con ciò che emerge, tentano con ogni mezzo di scappare dalle sensazioni.
Si teme il contatto con le emozioni perché esse potrebbero portarci ad una perdita di controllo. Al contrario il teatro, come arte totale, significa incarnare le emozioni, dar loro spazio, voce e movimento, renderle esperibili e condivisibili.
L’esperienza teatrale, declinata in tutte le sue possibili forme: scrittura, movimento, suono, parola e costruzione dello spazio, fa emergere conflitti interni ed esterni; gli stessi che ci bloccano o inibiscono nella vita quotidiana e che attraverso il Teatro possiamo avvicinare, sperimentare, trasformare.
Il seminario propedeutico e il successivo laboratorio annuale sono aperti ad operatori del
settore artistico, teatrale, socio-educativo e a chiunque desideri approfondire il confine tra
teatro, drammaturgia, pratiche di consapevolezza corporea e affettiva, counselling e
psicologia all’interno di un percorso teorico-pratico personale e di gruppo.
Info e prenotazioni: [email protected]
3345763941
Walter Valeri assistente personale del Premio Nobel Dario Fo e Franca Rame dal 1980 al 1995. Nel 1981 con “Canzone dell’amante infelice” (Guanda ) ha vinto il prestigioso premio internazionale di poesia Mondello. Nel 2000 ha conseguito negli Stati Uniti un Master in drammaturgia all'ART/MAXAT Institute della Harvard University. Ha fondato il
“Cantiere Internazionale Teatro Giovani”(1999) prodotto dalla Città di Forlì e dall'Università di Bologna,successivamente ha diretto due festival internazionali di poesia: Il Porto dei Poeti a Cesenatico e L'Orecchio di Dioniso a Forlì. Walter Valeri è attualmente responsabile dei Progetti Speciali ed Eventi culturali del Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori di Abano Terme. E' membro della Direzione del Poets’
Theatre di Cambridge (USA). Ha condotto vari laboratori di Poesia Terapia e assieme a Claudia Silletti il corso di Teatro Terapia presso il Centro Studi ART Health Therapy School.
E' autore di vari volumi di poesia, teatro e saggistica. E' membro dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti e Collabora da anni a varie riviste internazionali tra cui: Sipario, Teatri delle diversità, lamacchinasognante.com, thedreamingmachine.com.
Claudia Silletti studia danza dall’età di 5 anni, nel 2010 si diploma in Danza moderna e nel 2011 incontra e si innamora del Tango argentino che studia e pratica sia in Italia che in
Argentina. Nel 2012 si laurea in Scienze del comportamento e delle relazioni sociali (Psicologia, Università di Bologna) e nel 2014 termina il Corso di Alta formazione universitaria “Il teatro come strumento per le professionalità educative”. Dal 2012 al 2015
segue la scuola di Gestalt Counselling a mediazione artistica “Art-in-Counselling” presso cui si diploma e con cui successivamente collaborerà. Dal 2016 al 2018 a Roma fa parte del “Teatro negli Appartamenti” di Silvio Benedetto, successivamente è danzatrice e
coreografa dello spettacolo “Labirinto Moro” (regia di Luca Archibugi) in scena al Maxxi nel
maggio 2018. Collabora con Walter Valeri dal 2019 e dal 2020 anche con Paola Piizzi Sartori e Sarah Sartori (Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori).
Dance Styles
Tango (100%)
Organizer
C
Claudia Silletti Tango
C
